Corsi e ricorsi storici

Il MAE fa quello che vuole

Dalla data in cui assunsi nel 1995 la gestione e il coordinamento delle scuole corsi di italiano all’estero presso l’Ufficio del Ministero degli Affari Esteri sono passati quasi vent’anni e tutte le conquiste concorsuali di allora e di qualità didattica e di trasparenza didattica-amministrativa sono ora andate perdute. Allo stato attuale (2013) non è posssibile capire cosa succede nel Ministero. Quello che è certo è che, con la solita scusa degli scarsi o insufficienti finanziamenti dello stato italiano per la diffusione della Lingua di Dante all’estero, sono da anni bloccati i concorsi triennali e non vengono più inviati docenti di ruolo selezionati. La realtà è che si vuole scegliere e controllare chi inviare, esattamente come si fa per i diplomatici, il personale amministrativo, politico e tecnico. Una nuova casta gestisce il tutto. La stessa cosa si è fatto da un decennio per l’invio dei Dirigenti Scolastici. Quando c’erà la graduatoria io ero in lizza perchè idoneo su 2 Aree linguistiche e non fui mai nominato, anzi neanche mi fu fatta una proposta; poi tutto è diventato discrezionale e ora si inviano Dirigenti che non conoscono neanche le lingue straniere pertinenti o necessarie per Legge per gestire un Ufficio scolastico Consolare all’estero. La storia si ripete: indietro tutta!!! Abbiamo superato anche gli anni bui del Craxismo e ci tocca rimpiangere persino Andreotti. Si salvi chi può.