FESTA DI SANT'ANTONIO

12 e 13 Giugno a PADOVA


Pubblicato il 10/06/2001

Si tratta di una delle ricorrenze più sentite presso le comunità contadine, specialmente in quei luoghi ove le tradizioni sono fortemente radicate. Ma nonostante la marcata connotazione agreste dell’evento, in realtà Antonio non è mai stato particolarmente legato al mondo agricolo, essendo infatti uno dei più austeri eremiti della storia del cristianesimo. Nato da famiglia ricca, rifiutava la vita mondana preferendo il lavoro e la meditazione, e alla morte dei genitori volle devolvere le proprie ricchezze ai poveri per poi vivere da eremita. Visse per molti anni in una tomba scavata nella roccia, lottando contro le tentazioni del demonio, alle quali resisteva imponendosi digiuni ferrei e penitenze di ogni tipo. Nonostante le continue privazioni lo avessero minato la salute, Antonio fu molto longevo, riuscendo a sopravvivere per ben 105 anni, gli ultimi dei quali trascorse in un eremo sul monte Qolzum. E’ attualmente considerato protettore per eccellenza contro le epidemie e Santo patrono dei fornai; viene inoltre invocato come protettore del bestiame o per scongiurare gli incendi; il suo nome è rimasto inoltre legato ad un tipo di herpes noto come fuoco di Sant’Antonio.