Nel mondo di oggi, inquinato in ogni suo aspetto – sul piano fisico, ambientale, morale e umano – non resta cheritagliarci uno spazio dove poter leggere e dire ciò che più ci rende la serenità, magari anche rievocando idee e persone che, se fossero tra noi, potrebbero aiutarci a star meglio. Purtroppo le cose e le persone eccezionali sono sempre più dimenticate dal potere mercificante e postcapitalista moderno, dedito solo al bieco consumismo e al momento effimero, al sembrare e all’apparire belli o felici, ovviamente dietro pagamento. Non a caso gli uomini che nella Storia hanno voluto essere alternativi sono scappati da queste situazioni, daLeggi altro →

Iniziamo questa carrellata presentando dei libri che hanno fatto la storia di lingua e letteratura nazionale. Per ora li inseriamo come ci sono venuti in mente, poi li riformuleremo in ordine cronologico secondo la storia letteraria dell’Italia antica e moderna. Suggerimenti sono benvenuti e, anzi, gioiosamente caldeggiati!Leggi altro →

Tanti volti di una sola e ricchissima bellezza: questo è il patrimonio regionale italiano, da tutelare e coordinare per poter creare benessere in maniera virtuosa e rispettosa dei territori. Dall’enogastronomia all’archeologia subacquea, dalle tracce normanne a quelle dell’epoca dei Comuni, dai sentieri alle reminiscenze letterarie, questa è l’Italia su cui dobbiamo puntare. Il nostro sempre citato – abusato, direi – “petrolio” che non inquina e anzi, pulisce il mondo dalla bruttezza.Leggi altro →

Il padre della lingua italiana, colui da cui tutto ebbe inizio, ha un nome e un cognome e una data di nascita. Dante Alighieri è persona del suo tempo che diventa universale ed eterna, con la sua profondissima umanità. Lui, fiorentino, è italianissimo per il suo sentire e le sue vicissitudini. Ed è proprio Dante che, con un verso sublime, per primo ci accomunò tutti nel nome della musica su cui il pensiero e la parola si dispiegano… Le genti del bel paese là dove ‘l sì suona Ciclicamente segnaleremo siti che raccolgono in maniera metodica risorse su questo nostro illustre padre. Iniziamo con: DanteLeggi altro →

“Signora, ce n’è qualche secolo in più. Che faccio, lascio?” Immaginate di valutare Caravaggio come una rosetta farcita con la mortadella. O di aspettare i saldi per godere di un sonetto di Petrarca. E vedere il pensiero di Machiavelli inserito nella voce di un bilancio, al fianco delle Dolomiti e di Paestum. C’è qualcosa di surreale nella moderna pretesa di definire monetariamente il valore dei beni culturali. Siamo abituati, magari per un’innocente semplificazione linguistica, a definire il bello come il nostro petrolio. Il bello è il petrolio d’Italia suona persino bene: la lingua saltella, quasi danza sul sali e scendi dei suoni rotondi. Ma, appunto,Leggi altro →